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cibo, rieducazione alimentare, salute e….

Aiuti per microimprese e piccole imprese con i fondi POR Puglia

imagesCA05DDNW Fondo perduto del 20% e conto interessi su mutui fino ad 1 mln di euro. C’è ancora tempo fino al 30 marzo per presentare la richiesta. Parliamo del bando sugli “aiuti in regime di esenzione (regolamento n. 1 del 19-01-2009). L’agevolazione riguarda le micro e piccole imprese, sia commerciali (al dettaglio e all’ingrosso) che artigianali o piccola industria che investono anche sui settori alimentari, in particolar modo produzione di prodotti da forno, ristorazione, piatti pronti ed altro ancora (vedi di seguito nell’articolo). Il finanziamento è stato aumentato a 600 mila euro per microimprese e 1 mln di euro per piccole imprese: mutuo agevolato da 4 a 7 anni e gli interessi li paga la Regione. Altra novità, il fondo perduto fino a 50 mila euro anche per le piccole imprese. Ma vediamo nel dettaglio:

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Dal Made in Italy obbligatorio nessun valore aggiunto per l’extra vergine

oil Ecco un interessante articolo/inchiesta di Alberto Grimelli di Teatronaturale sulle dinamiche di prezzo del nostro olio extra-vergine d’oliva alla luce del nuovo regolamento Made in Italy.

Non è più un’affermazione astratta, sono i dati a dimostrarlo. Dal 2007 a oggi, dal regolamento 1019/02 al decreto De Castro fino al 182/09, la differenza di prezzo tra il nostro olio e quello spagnolo è andata a ridursi

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Un momento per “Terra Madre”

terramadre Sono stato ieri sera all’evento “Ciak si….gusta” organizzato dalla condotta Slowfood di Alberobello e Valle d’Itria, con la proiezione del film-documentario “Terra Madre” del regista Ermanno Olmi. olmis

Il film è una sorta di passeggiata all’interno delle tematiche che hanno ispirato “Terra Madre”, un progetto nato nel 2004 a Torino per iniziativa di Carlo Petrini, fondatore del movimento Slowfood, con l’obiettivo di condividere con l’opinione pubblica mondiale, le problematiche dei contadini del terzo millennio. Terra Madre è anche una proposta, un sfida a carattere ambientalista, economica e sociale, che vuole impostare un nuovo modello di sviluppo nella produzione del cibo, che insieme al sesso, è una delle due fonti primarie della vita, l’uno che nutre e permette la sana sopravvivenza, l’altro garantisce il perpetuarsi delle generazioni. Con Terra Madre, Slowfood si trasforma da semplice movimento edonista del piacere del buon mangiare, a soggetto sociale e istituzionale di proposta per un cibo salutare, un’agricoltura sostenibile e solidale che salvaguardi la biodiversità, insomma, cibo buono, sano e giusto.

Dal 2004 a oggi, ai contadini di tutto il mondo, si sono aggiunti tutti gli altri soggetti della società civile: studenti, imprenditori, gente comune, consumatori, giornalisti, religiosi, ambientalisti e addirittura qualche politico. Alla manifestazione di ieri, all’auditorium di Locorotondo, c’era tanta gente, non solo i tanti associati Slowfood, ma gente comune, ragazzi, famiglie, tranne i politici. Slowfood, come sempre, cerca il coinvolgimento delle istituzioni locali ma ieri sera, nonostante il banchetto di degustazione gratuita a cura della “compagnia del fornello”, i politici erano pochi. Questo è il segnale, già citato da alcuni personaggi del film di Ermanno Olmi, della completa imprepeparazione della classe politica italiana a recepire e cavalcare queste tematiche e, soprattutto certe proposte, che in un territorio rurale come il nostro, possono essere raccolte per realizzare progetti di un nuovo tipo di economia sostenibile ed equa, in modo che tanti, che ancora vivono di agricoltura, possano continuare a farlo e trasmettere volentieri quella passione e quel mestiere ai propri figli. Il film si conclude con un ragazzo di 15 anni, di una High School del Massachussets, che mostra come in un anno, i ragazzi della scuola, hanno realizzato un orto biologico in grado, in breve tempo, di soddisfare le esigenze della mensa scolastica. Dopo di loro, lo stesso tipo di progetto è stato realizzato da altre scuole su tutto il territorio americano. Dimostrazione che questa nuova generazione, può essere quella che riavvicini l’uomo con la terra.

Olio, etichetta d’origine obbligatoria. Ci siamo?

Forse ci siamo. Finalmente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2010, il decreto ministeriale n. 8077 del 10 novembre 2009 recante “Disposizioni nazionali relative alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva di cui al Regolamento (CE) n. 182 della Commissione del 6 marzo 2009 che modifica il Regolamento (CE) n. 1019/2002”.
Nessuna sorpresa rispetto alle anticipazioni della vigilia se non che, del decreto, come allegato, sono parte integranti i registri e le relative istruzioni di compilazione e tenuta.

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I legumi contro il colesterolo

Dai fagioli ai ceci: i legumi contro il colesteroloNulla di nuovo per chi segue almeno un pò le discussioni intorno alla sana alimentazione, però ecco l’ennesima conferma sulla bontà dei legumi. Da una ricerca della Tulane University, diretta dalla dottoressa Bazzano e pubblicata da "Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases", dai fagioli ai ceci, i legumi abbassano sia il colesterolo "normale" che il colesterolo LDL.

I legumi sono nemici del colesterolo, capaci di abbassarne la quantità presente nell’organismo. La dottoressa e gli altri studiosi hanno esaminato 10 studi clinici (comprendenti 270 soggetti umani) cercando un’eventuale relazione tra il consumo di legumi diversi dalla soia e la situazione lipidica.

Alla fine, i risultati hanno evidenziato come il consumo giornaliero di 80-140g di piselli, lenticchie, fagioli o fave, per almeno 3 settimane, comporta una riduzione media del colesterolo totale di 11,8 mg/dl e del colesterolo LDL di 8 mg/dl.

Fonte: www.newsfood.com

Vitamine

jjfgjhfj Ecco per tutti voi un articolo completo su uno degli argomenti più trattati quando si parla di alimentazione e benessere: le vitamine.

CONTENUTO VITAMINICO DEGLI ALIMENTI

Per stabilire il contenuto vitaminico della dieta si può ricorrere alle tabelle sul contenuto vitaminico degli alimenti. Si tratta, però, di dati molto imprecisi e la valutazione dello stato di vitaminizzazione dovrebbe essere effettuata prendendo in considerazione il bilancio vitaminico e dosando le varie vitamine sia nel cibo effettivamente consumato da ciascuno, sia negli escreti delle ventiquattro ore.
       Indagini del genere consentirebbero di stabilire, per le singole vitamine, se lo stato di nutrizione è adeguato, di individuare i fattori etiopatiogenetici di singole carenze e di suggerire una somministrazione di vitamine mediamente capace di prevenire e/o curare tutti i soggetti che, a causa di quei fattori presentano o possono presentare una data carenza.

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Fondi di Garanzia del Mediocredito centrale

fondo La migliore opportunità per le imprese agroalimentari, artigiane e di commercio, meno conosciuta e forse più semplice da ottenere, è il Fondo di Garanzia (Costituito presso il Mediocredito Centrale S.p.a.), un finanziamento chirografario a 10 anni dove le garanzie le mette lo Stato, e senza dover giustificare l’investimento o presentare rendicontazione. Migliorare l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese e aziende artigianali mediante la concessione di garanzie. In pratica viene finanziato fino al 30% dell’ultimo fatturato; esempio: se l’ultimo fatturato è di 1 mln di euro, il Fondo finanzia 300 mila euro come chirografario (fino anche a 10 anni) e l’80% di questa somma è garantita dal Mediocredito Centrale e non dai soci. Per finanziamenti fino a 36 mesi invece, l’importo concesso è fino al 20% dell’ultimo fatturato. 

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La dieta fa ingrassare

imagesCAXBR672 A quanto pare la via più sbagliata per dimagrire è seguire una dieta: nessuno dimagrisce con gli obblighi e con le imposizioni.
Mettersi a tavola con il bilancino per la pasta, per la carne oppure ricorrere a una dieta iperproteica non è la via giusta per dimagrire. Non si dimagrisce con le imposizioni, mettendo le briglie alla bocca o trasformando il cibo in un oggetto da calcolare,  misurare, valutare per le calorie che contiene. 
Un’importante ricerca americana ha evidenziato che  più dell’80% delle persone che si mettono a seguire una dieta super controllata, finiscono dopo un po’ per pesare di più di quando l’hanno iniziata.

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Chi mangia mandorle regolarmente, pesa di meno

mandorle Le mandorle, oltre alla loro normale funzione di fibra dietetica, hanno potenziali proprietà prebiotiche. Questo è ciò che ha stabilito un nuovo studio (pubblicato su Appl. Environ. microbiol. 2008, 74) condotto dall’Istituto di Ricerca Alimentare di Modesto, in California. Le mandorle finemente tritate, sono in grado di stimolare la crescita dei batteri intestinali buoni, i bifidobatteri. Leggi il seguito di questo post »

Made in Italy: fatta la legge…..

madee Il decreto n.135/2009 convertito con modifiche nella legge n.166/2009 contiene importanti novità che vanno a incidere sulle disposizioni relative al “made in Italy”. In particolare, le nuove norme mirano a rafforzare la tutela del consumatore evitando qualsiasi fraintendimento sull’effettiva origine del prodotto. D’ora in poi, solo il prodotto o la merce realizzati interamente in Italia potranno essere classificati come Made in Italy. Il marchio made in Italy garantisce dunque che la filiera completa di produzione (disegno, progettazione, lavorazione e confezionamento) venga fatta esclusivamente sul territorio italiano (come cita l’art. 16 della Legge). La nuova normativa punta a valorizzare il lavoro delle aziende che realizzano la loro produzione interamente in Italia e puntano a sottolineare la qualità, lo stile, la fama, l’inventiva, l’immagine e il prestigio dei loro prodotti.

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Antiossidanti: meno efficaci se associati alle proteine

gfjkg Gli antiossidanti, noti per l’azione protettiva che hanno sulla salute, mantengono queste proprietà anche se consumati insieme ad altri alimenti, come normalmente avviene ogni giorno durante i pasti? Questa è la domanda che si sono posti i ricercatori dell’INRAN (Istituto nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione). Già precedenti studi dell’INRAN avevano mostrato come, a seguito dell’ingestione di alimenti ricchi in antiossidanti, quali tè e cioccolato, se associati con il latte, vedevano ridotte, sia la biodisponibilità dei composti fenolici, sia l’attività antiossidante in vivo, rispetto all’assenza di latte.

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Functional food e Regolamento “CLAIM” 1924/2006

gbfhjf Precisiamo quindi, facendo seguito all’articolo precedente, qual’è l’obiettivo del regolamento “CLAIM” ovvero Regolamento CE 1924/2006: regolare il sempre più intenso traffico di informazioni nutrizionali e salutistiche sugli alimenti circolanti nei Paesi della Comunità Europea.

Il Regolamento è entrato in vigore il 1 Luglio 2007 e ancora oggi ci sono notevoli malumori sulla sua applicazione. Se da un lato, infatti, l’industria alimentare spinge per ampliare i confini tracciati dal legislatore ed estendere il diritto ai claim (ovvero messaggi propagandistici in chiave salutistica) al maggior numero di prodotti, dall’altro le associazioni dei consumatori hanno paura che il proliferare dei claim crei un clima di grande confusione per i cittadini. In mezzo ci sono le istituzioni con il difficile compito di creare dei paletti che non scontentino ambedue le parti. Il regolamento prescrive che entro la fine di gennaio 2010 la Commissione Europea dovrà pubblicare il registro comunitario delle indicazioni nutrizionali ammesse.

Ma quali caratteristiche deve avere un claim per essere dichiarato idoneo?

Albert Flynn, presidente del gruppo di esperti dell’EFSA, pone l’accento sui dati scientifici necessari per dimostrare il claim: “sono richiesti dati provenienti da studi sull’uomo, di intervento oppure osservazionali. I dati relativi a studi su animali o sistemi modello possono essere inclusi solo per supportare l’evidenza. E’ poi compito del Panel di esperti dell’EFSA verificare la fondatezza scientifica dei claim e l’appropriatezza delle parole utilizzate.

Novel food, Functional food, probiotici e alimenti arricchiti: tutti veri gli slogan?

novel Parliamo di novel food e ritorno quindi sul concetto che i micronutrienti esplicano spesso le loro funzioni e proprietà, ed il loro livello di assimilazione, all’interno di una matrice alimentare complessa e non artificialmente concentrati e aggiunti in formulazioni di laboratorio.

Ecco cosa scrive Gianna Ferretti (www.trashfood.com), docente della facoltà di Medicina dell’Università delle Marche, in “I probiotici fanno bene alla salute. Anzi no”: Se dico Lactobacillus johnsonii, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus casei F19, Bifidobacterium longum cosa vi vengono in mente? Microrganismi, esatto…sono alcuni esempi di nomi di probiotici, batteri selezionati dai centri di ricerca delle aziende del settore e aggiunti a vari prodotti. Qualche nome dei probiotici e le aziende che li hanno immessi sul mercato.

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Tea, cold or hot?

teaNumerosi studi hanno dimostrato che consumo regolare di tè può svolgere un ruolo protettivo nei confronti dell’insorgenza di numerose patologie come malattie cardiovascolari e tumori. Ecco qui la pubblicazione di una ricerca su Food Chemistry – 2009: Hot vs. cold water steeping of different teas: Do they affect antioxidant activity?Nel tè sono presenti molecole biologicamente attive tra cui composti fenolici come flavanoli (catechine e loro composti di polimerizzazione) e flavonoli (kempferolo, quercetina, and miricitina) e altre molecole come la teina (analogo della caffeina) e aminoacido L-teanina che hanno numerose proprietà benefiche tra cui proprietà antiossidanti. Queste sostanze sono anche responsabili del colore e dell’aroma del tè. Numerosi fattori quali il tipo di pianta, il luogo di coltivazione e la lavorazione cui vengono sottoposte le foglie influenzano la composizione e di conseguenza le caratteristiche organolettiche del tè .

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Insediamento giovani agricoltori e pacchetto "multimisura giovani"

giovani Approvato, con atto dirigenziale n. 2461/2009 del Servizio Agricoltura, il Bando pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura 112 del Piano di Sviluppo Rurale "Insediamento di giovani agricoltori" e alle altre Misure inserite nel cosiddetto "Pacchetto multimisura giovani":

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Al ristorante arriva il piatto "bio" con la carta d’identità

piattobio Al ristorante arriva il piatto “bio” con tanto di carta d’identità che garantisce qualità, salubrità, tipicità e forte legame con il territorio. Un piatto che è frutto del passaggio diretto tra agricoltore biologico e ristoratore. Un vero esempio di filiera corta che, oltre a garantire freschezza e “made in Italy”, consente una spesa accessibile a tutte le tasche perchè vengono eliminati tanti passaggi e i loro onerosi costi.
Nasce così il progetto “Il Bio nel piatto: il biologico nel circuito breve produzione-ristorazione”, presentato lo scorso 11 settembre al Sana di Bologna (ll Salone del Naturale) dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi. L’agricoltore coltiva in qualità, il “ristoratore-cuoco” acquista e trasforma a regola d’arte e tutti i processi vengono minuziosamente analizzati e certificati, per portare in tavola una pietanza che ha una carta d’identità certa. Quindi, generalità nel dettaglio e segni particolari. Il massimo della garanzia, dunque, per chi produce e soprattutto per chi consuma.

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Nuove tendenze per i coloranti degli alimenti

SchedaNaturali2 Aromi e coloranti costituiscono più del 20% del mercato degli additivi alimentari. Rendono il cibo attraente e uniforme, eliminando le variazioni naturali non gradite dal consumatore. I produttori formulano in modo attento i loro prodotti con toni di colore invitanti affinché rispondano alle aspettative dei consumatori. Per questo devono affrontare diverse scelte, tenendo conto dei coloranti sintetici artificiali, di quelli naturali identici, dei naturali e degli ingredienti alimentari con proprietà coloranti. Oggi il mercato si muove in direzione dei coloranti naturali, utilizzando concentrati di frutta e verdura così da poter fornire una dichiarazione completamente pulita sull’etichetta.

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La prevenzione alimentare dei tumori

Riporto una segnalazione dal sito www.nutrimenti.simplicissimus.it di un articolo di Franco Berrino del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, dell’ Istituto Nazionale Tumori di Milano che da numerosi anni studia il ruolo dell’alimentazione nell’insorgenza dei tumori. Degli alimenti che hanno un ruolo protettivo o al contrario di quelli che possono esercitare un ruolo dannoso, Berrino parla nell’articolo La prevenzione alimentare dei tumori. Interessante soprattutto il ruolo dei tanti integratori dietetici e di vitamine che molto spesso, per motivi ancora da chiarire, hanno effetti addirittura contrari. Evidentemente molti micronutrienti svolgono la loro funzione all’interno di una struttura complessa quali sono gli alimenti; estratti o sintetizzati in laboratorio, concentrati ed incapsulati, perdono in un certo senso la loro “natura” molecolare e non vengono riconosciuti dai recettori di assorbimento intestinale.

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Sintesi dei bandi del nuovo PSR 2007 – 2013

imagesCAFAFNPK Il PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2007 – 2013 si articola in 4 Assi o categorie di misure di finanziamenti: l’Asse I contiene le Misure per il miglioramento della competitività del settore agricolo, forestale ed agro-industriale, con progetti che vanno dal miglioramento fondiario, all’innovazione di processo, acquisto impianti, integrazione di filiera, commercializzazione ecc. L’Asse II propone le Misure inerenti il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale, con particolare focus su progetti di salvaguardia ambientale, delle risorse idriche e forestali, energie alternative, salvaguardia delle attività agricole ed investimenti non produttivi. I primi due assi sono quelli sui quali dovrebbero concentrarsi le aziende. Gli Assi III e IV invece riguardano il miglioramento della qualità della vita e la salvaguardia delle zone rurali e sono di quasi completa pertinenza dei GAL territoriali. Vediamole una ad una nello specifico.

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